Una vecchia storia
- Questa storia è vecchia quanto il mondo – pensò. Fuori cadeva una pioggia fine, fuori dal vetro, forse; ma cadeva anche dentro, e le bagnava i capelli, la materia grigia, i polmoni i fianchi il ventre, e poi tutte le viscere, lasciandole una di quelle sensazioni spiacevoli, come quando si hanno i calzini bagnati e i piedi s'aggrinzano, contrariati, infreddoliti. S'infilò la giacca leggera, l'unica che era riuscita a portare con sé nell'ultima valigia, durante l'ennesima transumanza da un mondo all'altro, da un paese all'altro e da una vita all'altra, assieme a quella solita speranza, ormai palesemente ipocrita, di vedersi cambiare. Esitò un istante, di fronte alla porta, la mano stretta attorno al mazzo di chiavi, pronta a far scattare la serratura. Il cuore era un orologio sbigottito, quasi spaventato dal proprio pulsare: tratteneva il fiato. Batteva fiocamente qualche colpo timido, quasi a non voler far rumore. - Forse dovrei restare qui. - disse, fi...