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Showing posts from February, 2024

Germogliare

Spiraglio di luce fessura lembo luminoso tra lame di foglie spesse carnose la foresta sussurra mormora grida parla ride Il ventre chiama lo spirito prostrato sulla riva del torrente si rianima tornano lentamente gli occhi a distinguere forme le narici a intercettare odori la pelle è ancora fragile, come se il confine tra il dentro e il fuori cercasse ancora tempo per farsi legno corteccia ancora troppo giovane ma il tempo, il tempo sarà presto buono per fiorire anche se la neve cade la terra già si prepara a germogliare
L'assenza di amore mi procura estrema tristezza. Faccio fatica a dare un senso alle cose. A mettere a posto, a intrecciare in un verso piuttosto che in un altro: se non c'è amore, perché intrecciare? Se non posso rivolgermi ad un altro essere, perché brillare? Per chi? Verso chi e cosa rivolgere la mia intenzione? Eppure l'amore c'è, è intorno è dentro e fuori: perché non basta? Perché abbiamo bisogno di quell'amore lì,  quel senso di completamento consegnato ad un altra persona, anche in modo esageratamente esigente, un fardello insostenibile da una sola persona? Perché non possiamo vivere da soli, circondati da tutto il resto dell'amore? Perché cerchiamo quel senso di completamento, illusorio, in un altro essere umano? Che poi lo cerchiamo in uno, poi ci stufiamo, poi lo cerchiamo in un altro, e via dicendo, senza mai trovare ristoro alla nostra insaziabile sete di possesso, alla nostra fame di novità. Perché sono triste?

Categoria: Adulti.

Ieri ho fatto una strana riflessione. Adesso ho una macchina. E' mia, e di mia sorella. Comunque, una cosa di proprietà.   Mi sembra come di aver acquisito punti 'adultità'. Come se possedere un'automobile fosse uno di quei prerequisiti che, una volta spuntati dalla lista, danno più diritto a sentirsi parte della categoria: Adulti. Una strana categoria, tra l'altro, sempre un po' sfuggente, che sguiscia, un'anguilla, che si allontana leggermente di un qualche centimetro ogni volta che ci s'illude di essersi avvicinati. Ma comunque l' automobile  è uno di quei simboli collettivamente approvati come Attributo Adulto. Gli altri Attributi Adulti collettivamente approvati: un lavoro serio. Una casa di proprietà. Un matrimonio. Dei figli. Un cane. Io mi sono sempre sentita una specie d'impostora, in questa categoria. Sento di possederne molti pochi. Possedendone pochi, mi sento poco in diritto di esercitare toni da Adulta, pretese da Adulta, avere quel...

Romperti

E' ancora così complesso il ricordo ancora così faticoso, vivo annodato una ferita aperta bruciante manca il tuo corpo e quella sensazione di rifugio casa, abbraccio, petto, respiro calore tana rassicurante eppure provo ancora così tanta rabbia per quel che mi sono sentita dire prima da te ora da me una rabbia cieca, che mi tende i muscoli delle mandibole fin quasi a spaccarmi i denti getterei cose per terra solo per vederle infrangersi con un giubilo urlante, feroce vorrei tendere le dita e serrarle attorno alle tue spalle e scuoterti: perché hai detto quelle cose, perché quella violenza del giudicare, perché quell'assolutismo perché quelle certezze irremovibili, perché quella rabbia, perché me la dovevi gettare addosso e poi guardarmi come una malata di mente se mi saturava e mi feriva e reagivo gonfia di frustrazione perché dirmi che ero sbagliata per poi dirmi che mi mettevo troppo in dubbio era facile accusarmi d'incostanza, vero? quando si tratta dei progetti degli al...

Pace

Non ho fiato non riesco a riprendere fiato finita una vasca ne inizia subito un'altra forza non perdere il ritmo finita una salita ne inizia subito un'altra dai spingi non mollare è la testa che molla, è la testa, non mollare ottimizzare e limare il gesto, non disperdere energie mantieni la cadenza e non allargare la curva tocca il bordo riparti concentrati sul ritmo, il ritmo il ritmo ti salverà una volta che hai preso il ritmo hai rotto il fiato toglimi questi capelli dalla faccia che non ci vedo bene non vedo più bene non ma posso fermarmi un secondo per favore posso non fare niente posso stare ferma a guardare posso stare in pace ?

Cane senza testa

Come stai. E' già passato tutto. Com'è il ricordo? Memoria brace ormai umida di freddo quieta nel ventre di ghisa della stufa Si è già sciolto il nodo violento del bivio il dono violento del bivio? Come stai, dimmi.  Questo silenzio mi vede seduta nell'angolo della stanza ad osservare le fauci spalancate di questo camino spento par di guardare una voragine un bosco devastato da un incendio di vedere un letto di fiume vuoto arido, inutile, lasciato lì, come si lascia uno scontrino accartocciato sul tavolo del bar. Si dice acqua passata - e la mia acqua, dimmi; è passata? Sicuramente. Passata senza lasciare traccia. Come un'acqua che lava via ciò che non va: come una doccia. Hai trovato la posizione giusta in cui star seduto? Quella più corretta per dormire sonni buoni? Hai ritrovato il senso al tuo corpo alle tue ragioni? Io no, non ho più trovato niente. Vi ho mandati via tutti e ora sono qui seduta in questa cenere che s'infila sotto le unghie che mi rimane tra i d...