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è per questo

c'è un rumore bianco che mi assorda quando ti guardo ciò che vedo eccede la soglia del credibile corto circuito del sistema tace ogni suono emozione come scaraventata sott'acqua osservo le cose succedere fuori ovattate non posso indugiare a lungo quando ti guardo e quando ti bacio ho paura che i miei confini si dissolvano al contatto con Te quindi mi ritraggo nascondo la faccia nel profumo dei tuoi capelli: è più rassicurante della vertigine dei tuoi occhi e quando mi prendi va tutto troppo in fretta vorrei passare ore a guardarti, percorrerti lentamente per disegnare la tua mappa e sentirti meno ignoto così lontano eppure così vicino, anzi, dentro, anzi, oltre il tuo respiro la notte è soffice, delicato eccedi la soglia del credibile è per questo che non vengo.

Tutto è vibrazione (cit.)

inaspettato calore brivido al ventre perché denigravo i mezzi senza conoscerli - perché dello strumento è spesso l'utilizzo che fa il brutto e il cattivo tempo dell'anima - inaspettato animale che dentro scalpita vibra inaspettato stupore trasporto, scoperta, gioco fremito prima, nell'attesa e poi al momento del tuo arrivo scoprire con un balzo al petto che non t'immaginavo così e l'imbarazzo dell'inizio e lo sciogliersi del seguito e lo sciogliersi dei tuoi capelli e al mattino non sapere più dove ho lasciato il cervello e quando l'ho trovato ci ho trovato un omino che girava da un lato all'altro della scatola cranica che diceva 'boh?' - '...boh?' -... 'boh?' confuso, con tanto di quell'ossigeno ai polmoni che quasi mi pareva di respirare.