La deriva dei continenti
Tutta questa presa di distanze per quanto necessaria vitale ossigeno per i polmoni acqua per le piante per quanto adesso non saprei farne a meno di riprendere fiato, di tirarmi un secondo fuori dall'infuriare della battaglia di capire come sto girata, e dove sta l'ago della bussola l'ago della bilancia insomma io non posso non farla, in questo momento questa cosa di tirarmi fuori dall'intrico stretto della Relazione con l'Altro ma a me tutta questa presa di distanze questo incalzare dell'Io qui, Io lì questo mettersi al centro tener separato tutto il resto questa deriva di continenti questa stanchezza dilagante del compromesso, profonda, irreversibile quest'inesorabile deriva verso il mare aperto, vuoto, pericoloso, ignoto ma soprattutto vuoto mi fa paura ma non perché mi faccia paura il vuoto di per sé né la solitudine mi fa paura l'inevitabile diseducazione che ne consegue al danzare, al cercarsi, all'imparare nuove parole all'inventare nuovi i...