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Showing posts from August, 2024

La deriva dei continenti

Tutta questa presa di distanze per quanto necessaria vitale ossigeno per i polmoni acqua per le piante per quanto adesso non saprei farne a meno di riprendere fiato, di tirarmi un secondo fuori dall'infuriare della battaglia di capire come sto girata, e dove sta l'ago della bussola l'ago della bilancia insomma io non posso non farla, in questo momento questa cosa di tirarmi fuori dall'intrico stretto della Relazione con l'Altro ma a me tutta questa presa di distanze questo incalzare dell'Io qui, Io lì questo mettersi al centro tener separato tutto il resto questa deriva di continenti questa stanchezza dilagante del compromesso, profonda, irreversibile quest'inesorabile deriva verso il mare aperto, vuoto, pericoloso, ignoto ma soprattutto vuoto mi fa paura ma non perché mi faccia paura il vuoto di per sé né la solitudine mi fa paura l'inevitabile diseducazione che ne consegue al danzare, al cercarsi, all'imparare nuove parole all'inventare nuovi i...

Agosto

Agosto. Strade spalmate di vuoto, incandescenti foglie accartocciate sui platani nei viali i pochi umani rimasti vagano s'incrociano di rado e quando accade, si scambiano sguardi accaldati di bestie in esilio si riconoscono un cenno lieve, di sbieco per non disperdere eneregie e poi proseguono impotenti nel loro restare silenziosamente accolgono calura solitudine melma di gioia estiva priva di sfogo e questa forza centripeta urbana, contro la quale nell'afa è ancora più difficile combattere la città tiene in scacco i sopravvissuti li avvinghia in un abbraccio d'anaconda fumante e guarda sorniona i lembi di montagne lontane ascolta placida echi di spiagge affollate e regala notti insonni e di toccarsi non se ne parla nemmeno