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Showing posts from March, 2017
stanotte ti ho sognato. la mia testa sul tuo petto, guardavo verso l'alto, e tutto quello che vedevo erano i tuoi occhi, le tue ciglia nere petrolio, e quella voragine di dolcezza lacerante, solo tua. sono tua. mi hai messo radici profonde e non so come fare. non so come amarti senza ferire e rimanere me stessa non so prendermi cura di te senza diventare morfina. allontanarmi senza lacerare. avvicinarmi senza soffocare. il mio corpo divaga e la tua corrente lo riprende la mia mente s'imbarca, marinaio stagionale e poi si volta e stringe il timone fino a sanguinare le nocche nel ricordo di te e potrei tornare e ripartire ancora, e ancora, e ancora: e ritrovarci ricucire il male col bene, con lo spago da cucina e i nostri singhiozzi e gemiti e tenerezza. E' questo? E' cosi' che succede?

scacco matto

l'umano non sceglie: crede, s'illude, s'aggrappa alle idee ai progetti alle prospettive e poi s'impone la scelta, il buon proposito la dieta lo sport un amore piuttosto che un altro la rinuncia la sfida da domani smetto da oggi ricomincio poi mi metto a far questo e questo invece ti giuro non lo faccio più e invece è il tempo che fa tutto il tempo la geografia e le stagioni il tempo che stempera il ricordo dell'amore scelto e lontano e che coltiva i germogli dell'amore non scelto ma vicino di banco che ti propone un'altra fetta di torta alla quale non riuscirai a dire di no che ti stanca ora dopo ora il giorno e ti toglie la voglia di andare a correre la sera dopo il lavoro che scombina le carte e i piani le promesse le prenotazioni di voli che ti ricorda che domani è di nuovo giovedi' e tu ancora non hai fatto questo che avevi deciso di fare ma invece hai fatto altre venti cose che non avevi deciso il tempo che ti ricorderà un giorno all'improvviso ...

mattino

Il tuo profumo axe homme s'incolla alle fibre del mio vestito e ci rimane aggrappato, anche ore dopo la fine dell'abbraccio la curva felina del tuo occhio stempera il gelo dell'iride e il tuo sguardo arreso e tenero mi accoglie al mattino con una domanda silenziosa, timida, 'rimarrai?' e mi accoglie come il profumo del caffé come il tuo corpo biondo, quella peluria soffice dorata e la luce pallida che l'attraversa con te tutto scorre lievemente, senza ingorghi senza nodi senza dolori una scodella di tenerezza e un bicchiere di risate leggere tutto è maturo, nessuna scena madre nessun melodramma t'inoltri nella vita con sensibilità e sicurezza: rassicurante senza essere noioso e con delicata perseveranza coltivi queste radici in me senza demordere giorno dopo giorno tenerezza dopo tenerezza risata dopo risata e mi ritrovo a guardarti con altrettanta tenerezza a carezzarti la nuca finché il tuo respiro si fa pesante e le membra cedono al sonno e mi ritrovo a g...