Aguas de Agosto
Poi d'improvviso arrivano i temporali di fine estate, e cala sul mondo uno sguardo pensoso, rivolto ad un punto indefinito, lontano, sulla linea d'orizzonte. L'urgenza ribollente dell'estate trova qui un primo, repentino rallentamento, e quella smania irruenta, appassionata, irascibile si quieta di colpo: serpente ammansito dal mormorio ipnotico dela pioggia sugli oggetti che ricoprono il mondo. Oggetti e creature fino a poco fa incandescenti, prossime alla fusione o alla combustione, che, se per loro fortuna scampati all'una e all'altra, improvvisamente ritrovano una temperatura ed una vibrazione sotto la soglia. Esseri umani che si risvegliano dalla trance, e s'incamminano verso casa, parlando sommessamente, respirando l'odore delle cose bagnate; alcuni già silenziosamente proiettati verso l'inizio di un nuovo giro di giostra, mentre un grumo di malinconia ed ansia già prende forma nelle loro viscere; altri segretamente felici di essere finalmente...