L'ora dei gabbiani
L'ora dei gabbiani è un'ora tarda penombra di tende socchiuse e nella città muta un garrire sfiora il cortile labirinto mi pare quasi di vederli frecce candide fugaci in questo rettangolo di cielo L'alba è ancora lontana il mare, distante ma un moto d'acqua inonda questo letto ci culla ci sommerge oceano nero lingue di luna sciabordare lieve sulla chiglia: quindi era vero che gli uragani non sono per sempre