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Showing posts from October, 2020

Natura Morta

 Natura Morta, Angelo Maria Landi. Appendere il quadro del nonno dopo due mesi che se ne stava lì a migrare di stanza in stanza spostato, appoggiato, girato, rivoltato un'immagine nomade, irrequieta, che s'impadroniva di uno spazio e lo tingeva dei suoi colori densi, per poi andarsene altrove, invadere altri spazi con il suo cromatismo invernale incapace di darsi tregua. E invece oggi la tregua l'ha trovata il suo armistizio, la sua crocifissione: appeso al muro dello studio ora ha finalmente il Suo Posto. Adesso che anche l'ultimo tassello ha trovato la sua collocazione nell'armonia di questa casa adesso che questa casa è casa e da lei si sprigiona un'armonia dolce accogliente Adesso la saluto parto come una profuga io come ai vecchi tempi quando bastava uno zaino per sei mesi la lascio in ghingheri per il vuoto che la riempirà la lascio piena di oggetti perché di più non riesco a portare perché non so per quanto tempo non so per quanto starò via Per quanto sta...

La Vita Semplice

la vita semplice non banale: semplice. la vita semplice senza giri di parole senza torcicolli dell'anima la poesia nascosta nell'essere nello stare piuttosto che nello sfilacciarsi in tensione verso l'Altrove il Domani il Sogno - si, la vita semplice senza troppi fronzoli: ci sei o non ci sei mi vuoi non mi vuoi andiamo? si va e poi eccomi, sono qui, abbracciami fai del mio corpo la tua chioma folta delle mie dita il tuo strumento delle tue dita il mio corriamo insieme come bestie amiche rotoliamoci nei prati, annusiamo il vento, silenziosi ma guidati l'uno dall'altro parliamoci ancora in questo nuovo idioma fatto di segni nostri soltanto di tempi, pause, volumi, silenzi, intonazioni, frequenze, vibrazioni che poi tutto è musica, come dicevamo allora quando ancora nessuno dei due sapeva che ci stavamo prendendo per mano