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Showing posts from April, 2021

La vertigine dei sassi

com'è che la forma delle cose cambia irreversibilmente com'è che poi tutto cade, da fermo che era com'è che il primo movimento trasmette moto a ciò che è prossimo com'è che quel sasso ch'era fermo poi si è mosso e non potrà mai tornare dov'era e poi ha toccato l'altro sasso che stava fermo e anch'esso non ha potuto fare altro che muoversi e via così, verso la vertigine delle valanghe com'è che adesso che so , non posso più essere quella di prima né tu quello di prima i miei occhi hanno cambiato colore e tu con loro com'è che l'omeostasi delle trame invisibili della realtà che ci circondava adesso vacilla perde pezzi, scricchiola, ondeggia e tu mi dici: ma cosa ti preoccupa? e cosa mi preoccupa: la risonanza, amico mio; che in quanto sistema oscillante il sapere quello che adesso so mi sottopone ad una sollecitazione periodica di frequenza pari all'oscillazione propria del mio sistema a una dinamica che  l'ignorare aveva occultato e ma...

Comincia a fare un po' caldo

chiederei acqua, se possibile che questa pelle è secca, la terra è secca, i cuori sono secchi questi piedi, queste mie mani oramai secche anche loro ruvide, percorse da solchi aridi e stanchi chiederei acqua, se possibile che questi fili sottili che tengono insieme le persone sono secchi anche loro sembrano ormai quelle liane crepitanti e gialle che stanno a intricare i boschi spogli a fine inverno chiederei acqua se possibile che anche le parole si sono inaridite oramai cadono sull'asfalto come ciottoli, e si sbriciolano stanno nel piatto dei nostri giorni come cotolette troppo cotte, e dure, fibrose chiederei acqua, se possibile e poi volevo anche togliermi questo mantello di peccatrice che mi fa caldo, e mi punge, come una maglia di lana grezza che io poi manco lo volevo ma me l'hanno dato mi hanno detto che è così che si vestono quelle come me quelle che desiderano guardare gli altri negli occhi che si nutrono di scambio di questi tempi le streghe hanno cambiato volto, dico...