La vertigine dei sassi
com'è che la forma delle cose cambia irreversibilmente com'è che poi tutto cade, da fermo che era com'è che il primo movimento trasmette moto a ciò che è prossimo com'è che quel sasso ch'era fermo poi si è mosso e non potrà mai tornare dov'era e poi ha toccato l'altro sasso che stava fermo e anch'esso non ha potuto fare altro che muoversi e via così, verso la vertigine delle valanghe com'è che adesso che so , non posso più essere quella di prima né tu quello di prima i miei occhi hanno cambiato colore e tu con loro com'è che l'omeostasi delle trame invisibili della realtà che ci circondava adesso vacilla perde pezzi, scricchiola, ondeggia e tu mi dici: ma cosa ti preoccupa? e cosa mi preoccupa: la risonanza, amico mio; che in quanto sistema oscillante il sapere quello che adesso so mi sottopone ad una sollecitazione periodica di frequenza pari all'oscillazione propria del mio sistema a una dinamica che l'ignorare aveva occultato e ma...