Il pianista innamorato
parte seconda: ventidue anni dopo. Ventidue anni dopo. Scoprire di aver costruito la mia identità su un fraintendimento. Su un'errata lettura dei comportamenti altrui. Scoprire di aver costruito i miei rapporti amorosi successivi basandomi su quel rifiuto che in realtà non era un rifiuto, ma una manifestazione speculare della mia mancanza di strumenti, della mia paura, del mio imbarazzo. Scoprire di aver costruito la percezione di me stessa, una percezione ormai difficile da scalfilre e reintegrare con nuove versioni di me, su un assunto errato, su un'affermazione sbagliata, scoprire di aver costruito una cosmogonia completa basandomi su rilevazioni completamente falsate, aver capito fischi per fiaschi e averlo scolpito nella pietra. Ventidue anni dopo scoprire per caso. Per gioco tirare fuori quella cosa perché ormai per fortuna non scotta più, perché per ventidue anni si è vissuto altro, esperito altro, ed ormai quella cosa ha il valore preziosissimo ma incorruttibile di una ...