Scirocco
in fondo di tutto quello che vorrei dire che mi gorgoglia subbugliando nella testa e nello stomaco di tutto questo che mi s'intreccia appena dietro agli occhi questo vorticare di foglie secche sul vetro della finestra di tutto questo grumo di capelli vecchi che m'intasa lo scarico del cervello di questo cumulo di piatti nel lavello non m'esce nient'altro se non che vorrei prendere il largo lasciar la presa, sentire la corda che contiene le vele bruciarmi i palmi delle mani mentre scorre via impazzita perché la forza del vento ha penetrato irreversibile quella forma compatta compressa chiusa legata stretta: s'è infiltrato e poi d'improvviso ha creato il varco e PAM si è impossessato di quella forma che prima era muta e d'improvviso l'ha colmata di sé e con sé la spinge, potentemente, via e d'improvviso il rumore di tessuto che sbatte e ansima e si chiude si riapre si muove parla grida schiocca si gonfia si affloscia si gonfia respira respira mentre ...