stanotte ti ho sognato. la mia testa sul tuo petto, guardavo verso l'alto, e tutto quello che

vedevo erano i tuoi occhi, le tue ciglia nere petrolio, e quella voragine di dolcezza

lacerante, solo tua.



sono tua.



mi hai messo radici profonde e non so come fare.



non so come amarti senza ferire e rimanere me stessa

non so



prendermi cura di te senza diventare morfina.

allontanarmi senza lacerare.

avvicinarmi senza soffocare.



il mio corpo divaga e la tua corrente lo riprende

la mia mente s'imbarca, marinaio stagionale e poi si volta

e stringe il timone fino a sanguinare le nocche nel ricordo di te



e potrei tornare e ripartire ancora, e ancora, e ancora:

e ritrovarci ricucire il male col bene, con lo spago da cucina e i nostri singhiozzi

e gemiti

e tenerezza.



E' questo?

E' cosi' che succede?





Comments

Popular posts from this blog

Cane senza testa

Ingolfamento