Comincia a fare un po' caldo
chiederei acqua, se possibile
che questa pelle è secca, la terra è secca, i cuori sono secchi
questi piedi, queste mie mani oramai secche anche loro
ruvide, percorse da solchi aridi e stanchi
chiederei acqua, se possibile
che questi fili sottili che tengono insieme le persone sono secchi anche loro
sembrano ormai quelle liane crepitanti e gialle
che stanno a intricare i boschi spogli a fine inverno
chiederei acqua se possibile
che anche le parole si sono inaridite
oramai cadono sull'asfalto come ciottoli, e si sbriciolano
stanno nel piatto dei nostri giorni come cotolette troppo cotte, e dure, fibrose
chiederei acqua, se possibile
e poi volevo anche togliermi questo mantello di peccatrice
che mi fa caldo, e mi punge, come una maglia di lana grezza
che io poi manco lo volevo
ma me l'hanno dato
mi hanno detto che è così che si vestono quelle come me
quelle che desiderano guardare gli altri negli occhi
che si nutrono di scambio
di questi tempi le streghe hanno cambiato volto, dicono
e sono creature che desiderano passare il tempo
con altre persone
e poi contagiano
e poi contaminano
e poi uccidono, accecate dal loro stesso egoismo
e fanno divampare il fuoco del demonio nella gente
a causa dei loro baccanali
puttane, puttani
persone che meriterebbero il castigo feroce ed infinito
chiederei acqua, se possibile
che comincia a fare un po' caldo
qui
sul rogo
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