troppo sole


ho chiesto il sole cosi a lungo

l'ho implorato, di scaldarmi le ossa, bruciarmi la pelle

assetarmi asciugarmi spaccarmi la superficie e trasformarla

in un'argilla secca



come ho chiesto la solitudine

l'ho implorata di riempirmi le giornate di vuoto e di ossigeno

di spazio per poter prendere fiato, ritrovare le parole

o anche solo pensieri che fossero miei

e non pensati a meta' per essere pensati in due



ho chiesto alle creature che sfioravano la mia pelle

e chiedevano di penetrare la mia essenza piu' profonda

di lasciarmi andare, di andarsene



e ora mi sento secca e vuota, e mi piace

pero' due gocce di pioggia le divorerei

una presenza a riempirmi



e ancora in fondo lo vedo anche io quel miraggio inutile

sotto gli schiaffi ardenti di questo sole

dell'Unico che Basta

unico e per sempre a soddisfare, a placare, a stupire, a rassicurare,

a non annoiare, a sfidare senza distruggere, a restare individuo senza

allontanarsi troppo, a curare senza diventare indispensabile,

a chiedere senza obbligare, a fare il sesso migliore

a fare l'amore migliore

per sempre



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