La cima degli dei
Resisti.
Non demordere.
La cima l'hai vista, non era un abbaglio.
L'uscita del tunnel esiste.
Adesso le dita congelate sembra che possano staccarsi da un momento all'altro
manco più sai se è un bene o un male oramai non sentirle
sprazzi ricordi dubbi lacrime che ingovernate ormai
scendono
punto
non chiedono più il permesso, non chiedono più la giustificazione
come a scuola
maestra, posso andare in bagno?
Mi si è scollegato qualcosa e forse perdo acqua da qualche parte, qui
nel cervello
Ma non demordere
azzanna la roccia coi denti, se necessario, ORA
ADESSO
aggrappati alle radici, gli arbusti, ce ne sono di insospettabili
ancorati alla pietra come fossero arpioni
ringraziali con la passione più viscerale di trovarsi qui, proprio accanto alle tue mani
spaccate
ringraziali perché saranno loro a salvarti
Resisti
Non demordere - dicono le foglie aspre di ciò che rimane vita anche in inverno
arriva, arriva il sole il caldo la gioia arriva tutto
arrivano i fiori i germogli a spaccare la corteccia che paiono rughe di vecchia
e invece no - era giovane
ancora viva, pulsante
colma di sospiri d'amore e fremiti
Resisti che pare tutto rinsecchito ma non è vero
è l'ing- Anno
è il giro del sole
Tutto nella norma, anche le dita che quasi si staccano
il cuore che pare una zavorra come quegli zaini riempiti a cazzo di cane
dei montanari della domenica
Ma tu vai, vai, suda bestemmia tutti gli dei conosciuti e sconosciuti
maledici ogni singola cellula di te, che poi
la benedirai
perché arriverai e ci sarà
ci sarà
l'infinito ai tuoi piedi
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