11 Maggio 2020


questa finestra verde

e le trame fitte di pioggia

un baluginare di foresta e pietre tra lembi di nuvole basse

quest'odore turgido, pieno, vivo

e una quiete che non è silenzio



guardarti partire al mattino, con uno strano

singulto asincrono

i tuoi capelli corvini

lo sguardo di lupo

e sentire che stavolta ho perso

qualcosa

e sono talmente confusa che non ricordo nemmeno più

cosa

ma ho trovato qualcos'altro

così potente e così fragile che indugio ancora sulla soglia

per paura di romperlo

o che mi sfugga dalle dita impacciate

inesperte come quelle di un apprendista artigiano

che impara un nuovo gesto.

Le domande nella mia tasca

che, col senno di poi, scoprirò essere inesatte

sono le uniche che posso formulare adesso

le paure che cerco di catalogare

guizzano via di mano

e spariscono nella corrente

come pesciolini di fiume.



ti guardo partire e non ricordo più a cosa stavo pensando





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