Incontri notturni

Stanotte ti ho sognata.

Diceva l'oroscopo, ieri: 'chissà che non ti torni in mente quella persona con cui hai già collaborato in passato o che ti aveva promesso di aiutarti: ecco, chiamala!'.

Evidentemente, eri tu. Evidentemente.

E però eri un po' corrucciata, come se avessi cose molto impegnative di cui occuparti, che ti affaticavano e ti facevano arrabbiare. Parlavi di un dottorato ma non riuscivo a capire di cosa si trattasse, quasi come se non volessi parlarne troppo perché già ti dava abbastanza filo da torcere.

'Forse riusciamo veramente a partire con il progetto, con Lorenzo anche, dai unisciti a noi! E' il momento', ti dicevo. Tu parevi non ricordare. Era un'altra vita, d'altronde.

E' stato un incontro così fugace. Volevo chiederti come stavi, parlare un po' di più, ritagliarci uno di quei momenti un po' più intimi per raccontarci le Cose Vere, per sapere come ti stesse andando da quelle parti, non sapevo che stessi per iniziare un dottorato, pazzesco, non molli mai, nemmeno dall'Altra Parte.

Comunque quando hai voglia di prenderti una pausa da questo dottorato ci sono eh, fammi un fischio. Passa quando vuoi, fermati, prendiamoci un gelato, raccontami di più, non sei dimenticata, nessuno ti ha dimenticata.

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