Romperti

E' ancora così complesso il ricordo

ancora così faticoso, vivo

annodato

una ferita aperta bruciante

manca il tuo corpo e quella sensazione di

rifugio

casa, abbraccio, petto, respiro

calore tana rassicurante

eppure provo ancora così tanta rabbia

per quel che mi sono sentita dire

prima da te

ora da me

una rabbia cieca, che mi tende i muscoli delle mandibole

fin quasi a spaccarmi i denti

getterei cose per terra solo per vederle infrangersi

con un giubilo urlante, feroce

vorrei tendere le dita e serrarle attorno alle tue spalle

e scuoterti:

perché hai detto quelle cose, perché quella violenza del giudicare, perché quell'assolutismo

perché quelle certezze irremovibili, perché quella rabbia, perché me la dovevi gettare addosso e poi

guardarmi come una malata di mente se mi saturava e mi feriva e reagivo gonfia di frustrazione

perché dirmi che ero sbagliata

per poi dirmi che mi mettevo troppo in dubbio

era facile accusarmi d'incostanza, vero? quando si tratta dei progetti degli altri

siamo tutti così bravi a dire quanto meglio potrebbero fare

o quanto impegno in più dovrebbero metterci

o quanto e cosa stanno sbagliando, vero? e tu cos'hai portato avanti, nel frattempo?

ti sei messo in gioco a inventare qualcosa da zero e provare a portarlo avanti

nonostante le critiche altrui? ti sei mai messo a nudo cercando di creare qualcosa

che non è misurabile, quantificabile, descrivibile con un'equazione?

E poi perché fottermi il cervello scontro dopo scontro

crisi dopo crisi, ripetendo che il conflitto è la norma

e che ero io il punto debole, così poco addestrata alla guerra

che la fatica, lo sforzo, il sacrificio sono LA base dell'amore

mentre io ti chiedevo, supplicavo di cambiare registro,

perché non avevo scelto un campo di battaglia ma un campo d'amore, appunto

perché prendermi a schiaffi il cervello

perché dire che i miei amici erano esosi e snob quando adesso ci parli

perché rimproverarmi

perché

perché

perché tutto questo che io non riesco a strapparmi di dosso

ci vorrei sputare sopra, stracciarmi via la pelle per raggiungere l'anima e chiederti

tregua

anche se oramai non fai più parte di me

non mi dai tregua

non ancora

allora vorrei romperti.


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