Categoria: Adulti.
Ieri ho fatto una strana riflessione.
Adesso ho una macchina. E' mia, e di mia sorella. Comunque, una cosa di proprietà.
Mi sembra come di aver acquisito punti 'adultità'. Come se possedere un'automobile fosse uno di quei prerequisiti che, una volta spuntati dalla lista, danno più diritto a sentirsi parte della categoria: Adulti.
Una strana categoria, tra l'altro, sempre un po' sfuggente, che sguiscia, un'anguilla, che si allontana leggermente di un qualche centimetro ogni volta che ci s'illude di essersi avvicinati.
Ma comunque l'automobile è uno di quei simboli collettivamente approvati come Attributo Adulto.
Gli altri Attributi Adulti collettivamente approvati: un lavoro serio. Una casa di proprietà. Un matrimonio. Dei figli. Un cane.
Io mi sono sempre sentita una specie d'impostora, in questa categoria. Sento di possederne molti pochi.
Possedendone pochi, mi sento poco in diritto di esercitare toni da Adulta, pretese da Adulta, avere quell'autorevolezza, quell'assertività da Adulta. Quella centratura, quella completezza da Adulta.
Insomma, gli Adulti sanno il giusto e lo sbagliato, sanno guidare i più piccoli lungo gli impervi sentieri della vita, sanno rassicurarli; si, certo, sbagliano anche loro, ma sono umani completi, giunti all'apice del loro processo di maturazione; sono esemplari giunti al punto massimo dell'espressione delle loro potenzialità, sono esseri equilibrati, esseri che hanno preso posizione, che hanno discusso e sconfitto i loro demoni, esseri competenti, meritevoli del loro posto nella società - qualunque esso sia.
E allora mi sono chiesta.
Ma non è che in fondo le persone che puntano a quell'ideale Casa-Matrimonio-Figli-Cane-Macchina sono affetti dalla stessa Sindrome dell'Impostore, e spuntano gli Attributi Adulti dalla lista uno dopo l'altro pur di sentirsi più legittimati a far parte della categoria?
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