Ode alla leggerezza
Ode alla leggerezza
al tocco lieve delle foglie
alla soffice peluria del muschio
ode alla misteriosa forza delle piume
alla gioia delicata delle carezze
alle parole semplici, che non premono sul cuore
come sassi grandi di granito
ma che sollevano, con grazia
ode alle cose sceme, frivole, ridacchianti
volteggianti, ribelli, ammiccanti
ode a coloro che ti prendono gentilmente per il braccio
e ti tirano su
e con un buffetto sulla guancia ti spingono di nuovo verso l'altalena
ode alle presenze luminose
che non incendiano, ma sfiorano le superfici
risvegliandone la luce
ode alle cose che, gonfie d'aria, galleggiano, si librano
ode alle vele che, piene di nulla, spingono le chiglie sull'acqua
ode all'orlo delle onde piccole, che ridenti e cristalline
s'infrangono sul bordo delle cose senza troppo frastuono
ode ai gatti
che con un gorgoglio assonnato socchiudono gli occhi
si stirano, sinuosi ed eleganti
e si muovono nel mondo
sfiorandolo appena.
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