Tamponamento
Il vero problema
di questa struggente assenza
di un corpo caldo, desiderato e desiderante
è che è insopportabile
è un castigo a cui il mio corpo non si rassegna
a volte più intenso, a volte meno, ma comunque
un castigo
e così con occhi voraci scruto il mondo
in cerca di un candidato
da piazzare nel letto e
stritolare d'amore fino a fargli uscire gli occhi dalle orbite
e i liquidi dal corpo
Ma il vero problema, quello spinoso
è che così non funziona, non ha mai funzionato
perché l'altro
è Altro
e magari ha Altri bisogni
e magari gli scivola un piede nell'abisso e ci cade dentro
o magari ci cado io
magari per me già domani è tutto finito
e invece
per l'Altro no
cioè capisci non posso pescare carte nel mazzo, così
a cazzo, senza discernimento
Il vero problema è che non vorrei ferir nessuno
per placare sto tormento, e nemmeno essere ferita
ma soprattutto vorrei
che fosse un momento di struggente bellezza
di desiderio travolgente, amore, tenerezza
paura gioia risate occhi negli occhi pelle nella pelle
come
come quando
dio
mio
come quando ci siamo entrati dentro
come due tir
in un tamponamento.
Poi però
mi dico:
forse è giunta l'era di un nuovo
starsi vicino
diverso
gli incidenti sai, non mi piacciono
mi vanno di traverso
sbudellano persone
decapitano corpi
trafiggono anime
non sono belli non son gioiosi
sono truculenti e portano sangue desolazione e morti
vorrei che l'amore fosse altro
finalmente
un farsi compagnia
un lieto brindare
un accompagnarsi se lo si vuol fare
senza reclamare come bimbi feriti
senza pestar piedi
senza dar per scontato o rimproverare
né genitori né figli, né regime militare
o sacrificio religioso rituale
essere suono e silenzio, stimolo e quiete
lasciarsi spazio senza tralasciarsi
rivolgersi attenzione senza ossessione
saper dire che si duole un poco, senza accusare
saper aspettare la quiete dopo l'emozione
per parlare
riuscire a dirsi quando i bisogni divergono
e di quanto
e valutare quindi il costo dell'amore
perché a volte è troppo caro, e non lo si può pagare
senza menzogna, con delicata trasparenza
che non è il violento dar sfogo alla propria incontinenza
emotiva, e verbale
ma un darsi pace
a vicenda
un reciproco
guardarsi andare
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